Ricerca e raccolta (e degustazione gastronomica) di piante spontanee

SHOPPING VERDE

A cura di Mizio Ferraris e Laura Francolini

PREZZI E OPZIONI

Opzione 1; con soggiorno presso Albergo Diffuso Al Vecchio Convento ***

- 220€ a testa in camera doppia, 250€ in camera singola
- tutte le attività sotto elencate
-2 giorni a Pensione completa bevande escluse
- arrivo Venerdì 20 Aprile e partenza Domenica 22 Aprile dopo pranzo

Opzione 2; alloggio non incluso

Comprende tutte attività didattiche del sabato e della domenica mattina con aggiunta del:

a) pranzo del sabato : 50€
non comprende la cena del sabato e il pranzo della domenica

b) pranzo e cena del sabato: 75€

c) pranzo e cena del sabato e laboratorio e pranzo la domenica 110€


STRUTTURA DEL WEEKEND

(in accordo con i partecipanti e in funzione delle condizioni meteorologiche)

Venerdì

Ore 18: arrivo dei partecipanti e sistemazione

Ore 20: cena

Durante la cena, in collaborazione con la cucina del ristorante, verranno forniti piatti con ingredienti vegetali propri della cucina italiana: gli stessi ingredienti verranno illustrati sia durante che dopo la cena, approfondendo la loro storia, il loro viaggio, il loro ingresso nella tradizione gastronomica italiana (pomodoro, caffè, patate, aglio, legumi, pepe eccetera)

Sabato

Ore 9: breve introduzione botanica ai metodi di riconoscimento delle piante; cenni generali sulla preparazione sull’uso gastronomico delle piante spontanee

Ore 10: uscita alla ricerca e la raccolta di piante spontanee

Ore13: pranzo sul modello della cena precedente

Ore 15: scelta e preparazione collettiva delle ricette in funzione delle piante raccolte; eventuale seconda uscita per integrare le piante già raccolte

Ore 20: cena a base di ricette preparate con il contributo dei partecipanti

La sera può essere completata con una piccola conferenza sulle piante da liquore, o sulle specie non trattate nella sera precedente

Domenica

Ore 9: bilancio della giornata precedente e realizzazione di un piccolo erbario (schede) per la memorizzazione delle specie incontrate durante lo shopping verde ed usate nella cena

Ore 12: pranzo con eventuali ricette preparate con le piante raccolte nel giorno precedente e non cucinate fino a quel momento

Ore 15: saluti e baci


PREMESSA FILOSOFICA

Attività consueta in chi ritiene culturalmente salutare camminare per monti e valli, per viottoli e sentieri, per boschi e fiumi, una passeggiata può in effetti tradursi in un momento non solo divertente, come succede quando si incontrano piante che hanno qualche storia da raccontarci, ma anche economicamente vantaggioso, laddove una raccolta mirata, e dosata, può fornirci gli ingredienti di una ricetta, di una tisana, di un liquore aromatizzato.

In teoria, i prodotti presenti negli scaffali del supermercato della Natura sono tali da garantire quella che un tempo era l’economia di autosufficienza di certe popolazioni rurali, soprattutto montane: si mangiava, ci si vestiva, ci si curava (almeno in parte), si preparavano colori, profumi, saponi e disinfettanti, si facevano mobili e oggetti sempre servendosi delle piante che vivevano lì intorno.

L’abitudine a fare la spesa in negozi e supermercati ci ha allontanato – per fortuna - da questo stile di vita: oggi i prodotti sono già confezionati, già adattati alle nostre esigenze, già... preparati. Ma accanto a quel “per fortuna” c’è anche un “purtroppo”: purtroppo non sappiamo più come vengano preparati quei prodotti, né sappiamo come siano fatte le piante che hanno contribuito a realizzare quell’alimento, quel profumo, quello shampoo. Non sappiamo neppure dove si raccolgono certe specie (se in Italia oppure agli antipodi), e neppure sappiamo quando: il vedere certi frutti e certi ortaggi in bella mostra su bancarelle e scaffali, praticamente tutto l’anno, ci scollega dai ritmi naturali, dalla necessità delle stagioni, dai tempi dell’agricoltura che sono i tempi della Natura.

Questa voglia di ritornare alla Natura, che resta al di qua di una ricerca del benessere spirituale e fisico, di una fuga dalle città e dalla modernità. Il bisogno di garantirsi cibi sani, privi di pesticidi, socialmente equi e a km zero.

Lo shopping verde, che in fondo è l’attività che implica in assoluto il minor tragitto fra l’ambiente di vita delle piante e noi. Noi le raccogliamo, noi le usiamo.

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